La conoscenza della struttura del genoma del gatto domestico è in continuo sviluppo.
Diversi laboratori nel mondo (tra cui l’Università della California e il National Cancer Institute degli Stati Uniti) sono da tempo impegnati nel completamento della mappa genetica felina, indispensabile per l’identificazione di geni responsabili di malattie geneticamente trasmissibili, di caratteri fenotipici (come il mantello) e dell’origine di razze o linee.
Saranno per ciò in futuro disponibili con sempre maggior frequenza applicazioni utili in campo allevatoriale.
Attualmente grazie allo sviluppo della mappa, sono noti molti “marcatori genetici” a DNA, soprattutto microsatelliti. Questi sono punti specifici, conosciuti e facilmente analizzabili del DNA che trovano già applicazione oltre che per l’analisi della variabilità genetica, della consanguineità e lo studio di geni causativi di malattie o fenotipi d’interesse soprattutto per l’identificazione del singolo soggetto (una sorta di carta d’identità genetica) e per il controllo dei rapporti parentali. Per la confrontabilità di questo tipo di certificazioni viene effettuata ogni 2 anni un test di comparazione cui partecipano i Laboratori certificanti (nel 2006 11 sono stati i Laboratori provenienti da Europa, Asia ed America, aderenti all’International Comparison test).
Tra le malattie ereditarie feline note sono oggi disponibili per gli allevatori test genetici per la Malattia del Rene Policistico (Polycistic Kidney Disease - PKD), prevalente nella razza Persiana, e la Cardiomiopatia Ipertrofica (Hypertrophic Cardiomyopathy – HCM) del Main Coon, e del Ragdoll
La possibilità infine di conservazione in laboratorio e di rianalisi del materiale genetico per molti anni può fornire un utile strumento di tracciabilità genetica dei soggetti e di banca dati/banca biologica dell’allevamento e della a razza.
L’allevamento felino può trovare nelle conoscenze e nelle tecniche che si vanno consolidando in campo molecolare un valido supporto al suo sviluppo e alla valorizzazione dei suoi riproduttori selezionati

E’ STATO COSTITUITO “L’ OSSERVATORIO ITALIANO PER L’HCM”

Disponibile il test genetico per la tipizzazione del gruppo sanguigno e l'identificazione dei portatori dell'allele B

Per informazioni:
Maria Longeri: maria.longeri@unimi.it

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